Tutte le accuse e le condanne del criminale

Questo è il primo ed ultimo post in questo blog riguardante la politica.
Penso sia abbastanza esauriente per capire in che mani sia la nostra società.


1.
"Nessuno mi può giudicare"



Il curriculum giudiziario completo del Cavaliere. Da un'inchiesta per riciclaggio del 1983 a oggi. Tutte le indagini, tutti i processi, tutte le sentenze



Traffico di droga


Nel 1983 la Guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta
su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni
di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato
segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso
traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che
in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di
grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda
avvalendosi di società di comodo...». L'indagine
non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991
fu archiviata.

Falsa testimonianza sulla P2

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale
arriva nel 1990: la Corte d’appello di Venezia lo dichiara
colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito
della sua iscrizione alla lista P2. Nel
settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione
da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva
dichiarato al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia
iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore
allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene
processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude
nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato
è estinto per l'intervenuta amnistia
del 1989.

Tangenti alla Guardia di finanza

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali
della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali
su quattro delle sue società (Mondadori, Mediolanum,
Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato
a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate,
senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le
attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per
tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione
è concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530
cpp). La Cassazione, nell'ottobre 2001, conferma le condanne
per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio
e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve
Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando
l'insufficienza di prove.

Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi
(E' la più grande tangente mai pagata a un singolo uomo politico
in Italia), passati attraverso la società estera All
Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi.
In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la
prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

Falso in bilancio (All Iberian 2)

Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa
consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società
e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B)
che, secondo l'accusa, ha finanziato operazioni "riservate"
(ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente,
senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio
tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi˜
e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la
stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso
la società All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra
ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno
2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato
a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha
cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando
i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione..
e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione
del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati
4). Così il giudice per le indagini preliminari nel febbraio
2003 ha chiuso l'inchiesta: negando l'assoluzione, poichè
Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino
Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri)
non possono dirsi innocenti;
ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichè il
tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto.
La procura ricorre in Cassazione,che all'inizio di luglio
2003 applica per la prima volta il"lodo Maccanico", decidendo
la sospensione del processo per Berlusconi.

Caso Lentini

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso
il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse
del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto
del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo
grado si è concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto,
grazie alla nuova legge di Berlusconi
sul falso in bilancio.

Medusa cinematografica

Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle
operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica,
per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado
è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio.
In appello, assoluzione con formula
dubitativa, confermata in Cassazione.

Terreni di Macherio

Berlusconi è accusato di appropriazione indebita,
frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei
terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado
è assolto dall'appropriazione
indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio
contestati scatta la prescrizione.
In appello è confermata l'assoluzione per i due primi
reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio,
per il secondo si applica l'amnistia.

Lodo Mondadori

Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di
Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori,
che doveva decidere la proprietà della casa editrice.
Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso
l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura
ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno
2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato
di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione
in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato
dunque è prescritto, poiché
risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche,
scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto
processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora,
Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

Toghe sporche-Sme

Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante
le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio
insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo
di primo grado si è concluso (con condanne per Previti
e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto
la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia,
per legittimo sospetto, reintrodotto
appositamente per legge nell'ottobre 2002. Un'altra legge,
il "lodo Maccanico", votata con
urgenza nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti
i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente
del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale
perché incostituzionale. Stralciata la posizione di
Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano
ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per
prescrizione sui soldi pagati
a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all'insufficienza
di prove.

Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente
del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari,
per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo
raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione,
ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza
preliminare.

Tangenti fiscali sulle pay-tv

Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti
e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva
dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi
di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione,
accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

Stragi del 1992-1993

Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni
sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del
1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e
Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che
Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle
vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni
nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta) Continuano
però indagini per concorso in strage contro ignoti
e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti
degli ambienti Fininvest.

Mafia

La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia:
concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di
denaro sporco. Nel 1998 l'indagine Ë stata archiviata
per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi
sui rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con uomini di Cosa
nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell'Utri,
infine, è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso
esterno in associazione mafiosa, e questo getta ombre pesantissime
su Berlusconi, che sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle
mani della mafia fin dal 1974.

Telecinco in Spagna

Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili
in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode
fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust
spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di
Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in
attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione
di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto
di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare
in Spagna. Di fatto, il processo Ë sospeso.


2.
Milano:la corruzione dei giudici c'è stata
Palermo: la mafia sempre al fianco di B.




A Milano la sentenza Sme su Berlusconi
assolve e prescrive, ma riafferma che la
corruzione dei giudici romani, con soldi usciti
dai conti di Berlusconi, c'è stata. A Palermo
la sentenza Dell'Utri certifica che accanto
a Berlusconi c'è sempre stata, fin dal 1974,
la presenza di un imbarazzante partner: Cosa
nostra. Ora, finiti i processi, il Paese si interroghi:
può essere governato (e per giunta male) da un uomo
che ha permesso la corruzione di giudici e, come imprenditore
e come politico, ha convissuto per trent'anni con la mafia?





Milano, 10 dicembre 2004. Sentenza del processo Sme,
stralcio con unico imputato Silvio Berlusconi. È già
miracoloso, innanzitutto, che si sia arrivati a una sentenza,
dopo un processo lunghissimo che gli imputati e i loro avvocati-parlamentari
hanno tentato di frenare e bloccare in ogni modo. Prima tentando
di depistare le indagini. Poi disertando le udienze e allungando
il calendario del dibattimento. Infine confezionando leggi
su misura: quella sul legittimo sospetto, per spostare il
processo altrove e arrivare alla prescrizione (tentativo bloccato
dalla Cassazione); quella sull'improcessabilità delle
cinque più alte cariche dello Stato (lodo Maccanico-Schivani,
bocciato dalla Corte costituzionale)



La sentenza, comunque, è finalmente arrivata. Ecco
che cosa dice.



1. Per il pagamento di 500 milioni di
lire uscite dai conti di Berlusconi e arrivate al giudice
Squillante, attraverso i conti diPreviti:



la sentenza afferma che il fatto è
avvenuto, ma il reato è "corruzione semplice"
(negli anni in cui è stato commesso, una distrazione
del legislatore, poi corretta, non ha previsto il reato di
"corruzione in atti giudiziari" per chi paga i giudici.
Così la pena è più blanda e soprattutto
la prescrizione scatta in soli 7 anni e mezzo (e non in 15).
Così, riconoscendo all'imputato Berlusconi le attenuanti
generiche, scatta la prescrizione.



2. Per i pagamenti ai giudici effettuati
da Barilla:


assoluzione, ma con riferimento al secondo comma dell'articolo
530, dunque per insufficienza di prove.
E con la formula "per non aver commesso il fatto",
che lascia intuire (lo sapremo dalle motivazioni) che il fatto
però è stato commesso (dunque
la corruzione c'è stata).




3. Per i pagamenti ai giudici visti
da Stefania Ariosto (al circolo Canottieri Lazio, nel garage...):


assoluzione piena (è l'unico caso, su quattro); ma
anche qui con la formula "per non aver commesso il fatto",
che lascia intuire (ma lo sapremo solo dalle motivazioni)
che il fatto è però stato commesso ( e dunque anche in
questo caso la corruzione c'è stata).



4. Per il pagamento al giudice Verde per la sentenza Sme:


assoluzione perché "il fatto non sussiste" (è l'unico caso
sui quattro); però anche qui si richiama il
secondo comma dell'articolo 530, dunque l'insufficienza
di prove (mentre nel processo principale Verde e Previti
erano stati assolti, per questi pagamenti, con formula piena).



Palermo, 11 dicembre 2004. Sentenza al processo in
cui Marcello Dell'Utri era imputato di concorso esterno in
associazione mafiosa: condanna a 9 anni.
Dunque il tribunale ha riconosciuto che il braccio destro
(o sinistro) di Berlusconi è stato ed è uomo
a disposizione di Cosa nostra. Fin dal 1974, quando fu chiamato
a Milano da Berlusconi per risolvere ("privatamente")
il problema delle minacce d'estorsione e di rapimento che
Berlusconi aveva ricevuto. Allora Dell'Utri si portò
dietro, a Milano, un mafioso, Vittorio Mangano, che divenne
la "garanzia" di Cosa nostra in casa Berlusconi.




Così Dell'Utri ha messo Berlusconi nelle mani della
mafia.
Fino agli anni Novanta, in cui nasce Forza Italia,
vista da Cosa nostra, dopo la stagione delle stragi e la dissoluzione
della Dc, come il nuovo referente politico delle famiglie
siciliane.



La condanna è personale e riguarda Marcello Dell'Utri
(con il suo coimputato Tanino Cinà, condannato a 7 anni).
Ma chiama pesantemente in causa Silvio Berlusconi:
questo sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani della mafia,
fin dal 1974; e Forza Italia sarebbe stata spinta da Cosa
nostra e salutata come una soluzione dai boss in difficoltà
dopo l'esaurirsi della strategia stragista.



Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale?
Chiuso il capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una
politica sana e una società civile sveglia?


Forse dobbiamo riconsiderare quello che dicono le persone che la società scredita e diffama, visto da chi è governata...

Il segreto di Nikola Tesla: conoscenza sepolta dalla logica del profitto

Nikola Tesla, scienziato da cui prende il nome l'unità di misura dei campi elettromagnetici (come quelli generati dalle antenne per le trasmissioni radiotelesive e da quelle per le comunicazioni via cellulare), coi suoi studi creò un sistema per tasmettere l'infinita energia naturalmente presente nell'etere, a qualunque distanza e senza utilizzare fili di connessione.
Oggi sappiamo che le tecnologie wireless (di cui egli fu lo scopritore) sono all'ordine del giorno, mentre ai suoi tempi lo credevano pazzo.
Marconi utilizzò 17 dei suoi brevetti per costruire la radio, di cui venne attribuita la paternità a Tesla solo qualche mese dopo la sua morte.
Rifiutò per tre volte il premio nobel. Ora i suoi brevetti sono di propietà della General Electrics, la multinazionale americana dell'energia, che ovviamente non ha intenzione di permettere lo sviluppo di qualunque tecnologia possa rendere l'umanità libera dalla schiavitù nei confronti delle società elettriche, che hanno indebitato il mondo con promesse di sviluppo rivelatesi poi piani di dominio politico/economici. (a questo proposito vedi il libro "Confessioni di un sicario dell'economia" di John Perkins)





"Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione.
Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un' energia senza limiti, che può essere incanalata."
Nikola Tesla









"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità".
Nikola Tesla

















La storia di Nikola Tesla raccontata da Lino D'Amore
[DA:www.bioenergyresearch.com/ita/tesla.htm]
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Un genio dimenticato in Italia: Nikola Tesla


"Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende dalle invenzioni. Esse sono il risultato più importante delle facoltà creative del cervello umano. Lo scopo ultimo di queste facoltà è il dominio completo della mente sul mondo materiale, il conseguimento della possibilità di incanalare le forze della natura così da soddisfare le esigenze umane"(1).

Così Nikola Tesla apre il primo capitolo della propria autobiografia, un volumetto polveroso fuori catologo, comprato per pochi soldi in un negozio di libri usati situato oltreoceano.
Sì, sembra proprio che questo libro fosse un "fondo di magazzino", riguardante qualcuno non così importante.
Peccato che a questo "qualcuno non così importante" si debbano molte invenzioni che ognuno di noi usa nella vita quotidiana, perché proprio a questo signore quasi dimenticato si devono i rudimenti di molte scoperte, sviluppate da altri uomini di Scienza, quali la radio, o il radar. Nel migliore dei casi, il suo nome è connesso all'unità di misura dell'induzione elettromagnetica, cioè dei campi elettromagnetici generati dalle antenne per le trasmissioni radiotelesive e da quelle per le comunicazioni via cellulare.
Vogliamo almeno per poco, gettare il fascio dei riflettori su questo scienziato ingiustamente dimenticato, poiché ciò che noi vogliamo sottolineare è che il suo operato è sempre stato, per usare parole sue, "al servizio della specie umana", non interessato al successo personale.

Nikola Tesla nacque nella notte fra il 9 e il 10 Luglio 1856 a Smilijan. Il padre, Milutin Tesla di origine serba, era un ministro del culto ortodosso. Sua madre, Duka Mandic, abile ricamatrice, era una donna non istruita (non era andata a scuola per accudire i propri fratelli e le proprie sorelle dopo la malattia che aveva reso cieca la madre), ma era dotata di memoria prodigiosa. Tesla ha sempre ricordato che la propria madre citava interi testi della Bibbia e di poesia e affermava di avere ereditato da lei molte delle proprie abilità, non solo una memoria fotografica ma anche altre facoltà intellettive come una notevole inventiva e industriosità. Ella infatti ricavava dalle fibre vegetali delle piante da lei coltivate il filo utilizzato nei lavori di ricamo e di cucito (2).

Dopo aver terminato gli studi di fisica e matematica al Politecnico di Graz, Austria(3) (contemporaneamente aveva iniziato a studiare filosofia all'Università di Praga), studiando 19 ore al giorno e dormendo solo due, il nostro dimenticato scienziato provò sempre di più strani fenomeni, risalenti all'infanzia.
Nel buio poteva sentire l'esistenza di oggetti "come un pipistrello". Non solo.
E' vero che fin dall'infanzia VEDEVA LAMPI DI LUCE CHE INTERFERIVANO LA SUA VISIONE DEGLI OGGETTI REALI, ma in quel momento all'età di venticinque anni, l'intensità di tali lampi di luce non solo era aumentata, ma addirittura questi lampi lo circondavano costantemente.
La sua reazione a tali fenomeni consistette nel fatto che un semplice concetto, espresso verbalmente, si delineava nella sua mente come un'immagine che egli vedeva e sentiva come se fosse reale.

Ma Tesla non era nuovo a queste esperienze. Tesla stesso, nella sua autobiografia, dichiara che nell'età adolescenziale, quando era solo di notte, viaggiava in mondi sconosciuti e lontani, dove intraprendeva nuovi studi e intraprendeva delle conversazioni con individui che gli parevano reali come il mondo esterno (4). Egli stesso esclude che tali fenomeni siano state delle semplici allucinazioni (5).

Già all'età di diciassette anni, in seguito a questi fenomeni, eglì scoprì di poter creare delle invenzioni nell'intimo della propria sfera psicologica, della propria mente, avendo l'immagine davanti a sé dell'invenzione compiuta, riuscendo a definire le eventuali modifiche che era necessario apportare senza ricorrere a disegni, progetti, modelli o esperimenti compiuti nel mondo esterno. Con nostro stupore, questo è sempre stato il metodo di lavoro di Tesla.

Non sembra poi così audace sostenere che lo Scienziato Croato sia venuto a contatto con altri mondi e altre dimensioni.

Molti anni dopo, nel 1899, nel suo laboratorio a Colorado Springs, il suo trasmettitore ricevette un segnale che si ripetè continuamente. Egli affermò di aver ricevuto un messaggio dallo spazio. Fu ridicolizzato per questa sua scoperta. Egli comunque, fu il primo uomo a scoprire le onde radio dallo spazio(6).
In un'altra fonte da noi usata per questo lavoro si afferma che Nikola Tesla lavorò con la tecnologia relativa al viaggio nel tempo. Si crede che le sue conoscenze provengano da entità di altri mondi(7).

In ogni caso, è proprio in questo periodo in cui Nikola Tesla affronta queste singolari esperienze, che egli inizia ad avere brillanti idee nel campo della fisica e inizia a dedicarsi anima e corpo al principio della corrente alternata.
Nel 1881, mentre lavora come disegnatore e progettista all'Engineering Department del Central Telegraph Office, inizia ad elaborare il concetto della rotazione del campo magnetico che rese la la corrente alternata, quale è tutt'oggi, uno strumento indispensabile per la fornitura di corrente elettrica.
L'anno successivo, il nostro scienziato, sempre più interessato al principio della corrente alternata, si trasferisce a Parigi, essendo stato assunto dalla Continental Edison Company.
Nel 1883 egli dà vita al primo motore a induzione di corrente alternata, in pratica, un generatore di corrente alternata(8). Durante la creazione del motore a corrente alternata, Tesla seguiva un metodo di lavoro diverso dagli altri Uomini di Scienza suoi contemporanei, dando prova delle sue straordinarie facoltà intellettive.
Non era necessario per lui ricorrere a progetti, modelli o a diversi esperimenti pratici per raggiungere l'ottimale funzionamento della sua invenzione. Nella sua mente egli aveva ben chiaro il progetto del motore a corrente alternata. Laddove era necessario apportare delle modifiche a singole parti, queste operazioni erano attuate solo nell'ambito della viva immagine che lo scienziato aveva della sua scoperta.
Solo quando egli riteneva che il suo congegno fosse a uno stato ottimale di progettazione, egli dava incarico ai suoi collaboratori di procedere alla costruzione, dando loro per filo e per segno le misure di ogni singolo pezzo che componeva il motore. E, una volta costruito, il motore a corrente alternata funzionava!(9)

Nel 1884, il giovane Tesla, desideroso di far conoscere le proprie scoperte, si reca negli Stati Uniti, sempre per lavorare alla corte di Edison.

Tesla espose i concetti della sua scoperta relativa alla corrente alternata al grande Edison. Tuttavia, quest'ultimo era un fiero sostenitore della tecnologia relativa alla corrente diretta, e le idee espresse suscitate dal giovane scienziato croato non suscitarono alcun interesse.
Tesla non si perse d'animo e continuò a lavorare duramente per Edison.
Anche se non troppo volentieri, accettò l'incarico datogli da Edison di provvedere alla modifica della progettazione della dinamo, cioè generatori, di corrente diretta. E vogliamo sottolineare che il suo appoggio alla produzione e distribuzione di corrente alternata non era motivato da fini egoistici di successo personale.
La produzione e distribuzione di corrente alternata implicano costi minori (in particolare la distribuzione copre spazi più ampi) rispetto alla produzione e distribuzione di corrente diretta.

Tesla era sì teso al vedere affermate le proprie scoperte e invenzioni, ma perché queste erano destinate a "far vivere meglio," a contribuire al miglioramento delle condizioni dell'uomo.
Purtroppo, in questo primo tempo, prevalsero l'uso e l'interesse relativo alla corrente diretta, non solo perché Edison aveva un forte sèguito nel mondo scientifico, ma anche perché i grandi magnati dell'epoca avevano fino a quel momento investito e finanziato nella tecnologia relativa la corrente diretta (10).

Non solo: a questo stadio, Tesla non solo vide respinte le proprie idee e innovazioni, ma dovette subire dalla una beffa dallo stesso Edison: per l'opera di modifica dei generatori di corrente diretta, a Tesla era stato promesso un compenso di 50,000 $. Una volta terminato il proprio compito, egli si vide rifiutato il proprio credito dallo stesso Edison con una battuta ironica di dubbio gusto.
Le nostri fonti sostengono infatti che Edison liquidò Tesla con la frase " Tesla, voi non capite il nostro humour americano", sostenendo in pratica che la ricompensa promessa fosse uno solo scherzo.

Non sembra troppo difficile comprendere il motivo per cui il nostro Uomo di Scienza abbandonò la Edison Company(11).

Nel frattempo, seguendo sempre il suo metodo, Tesla giunse ad un'altra delle sue brillanti scoperte, la bobina di Tesla, un trasformatore ad alta frequenza, che è uno strumento indispensabile per la trasmissione, e quindi la fornitura a case ed industrie, della corrente alternata(12).

Nel maggio del 1885, il magnate Westinghouse acquistò i brevetti di Tesla relativi soprattutto, al motore a corrente alternata e alla bobina. Così da creare la Westinghouse Electric Company.
In base ad un contratto stipulato fra Westinghouse, Tesla avrebbe ricevuto dei compensi altissimi, in particolare un milione di dollari per i brevetti e le royalties. Tuttavia se Westinghouse avesse poi pagato tali somme, la Westinghouse Electric Company avrebbe dovuto sopportare dei costi troppo alti e si sarebbe trovata in difficoltà sul mercato rispetto alle concorrenti aziende.
Tesla si recò da Westingouse affermando: "I benefici che deriveranno alla società dal mio sistema di corrente alternata polifase è per me più importante dei soldi che entreranno nelle mie tasche. Mr. Westinghouse, voi salverete la vostra azienda così potrete sviluppare le mie invenzioni. Qui c'è il vostro contratto e qui c'è il mio, li strappo a pezzetti e non avrete più problemi con le mie royalties"(13).

Non c'è dubbio che Tesla sia stato un uomo coerente con sé stesso: egli ha sempre affermato che lo scopo della scienza era il miglioramento delle condizioni dell'umanità. E questo episodio mostra quanto egli ritenesse che lo sviluppo, lo sviluppo delle condizioni materiali (e psicologiche) dell'Uomo fosse l'obiettivo che l'Uomo di Scienza doveva a tutti i costi raggiungere, anche a costo di sacrificare il proprio vantaggio personale.

Grazie al suo gesto Westinghouse potè rimanere nel business e diventare ricco. Tesla al contrario, no. Egli ha preferito che altri diventassero ricchi, raggiungessero quindi il successo economico e che tutta l'umanità, quindi godesse dei vantaggi delle sue invenzioni.

Schivo dal successo personale ed egoistico, egli era felice di trasmettere il proprio successo agli altri. Tesla forse, è stato uno dei primi che ha capito che cosa volesse dire la parola "Successo".

Ognuno di noi è teso verso il futuro, al successo personale, limitato e chiuso. Tesla al contrario, comprese che il successo non era solo questo ma era di più: la condivisione e il trasferimento dei propri risultati e conquiste agli altri, al mondo esterno. Circa gli scopi che l'Uomo di Scienza deve conseguire, disse: "L'Uomo di Scienza non mira ad un risultato immediato. Egli non si apetta che idee avanzate siano immediatamente accettate. (…) Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada"(14). E questo è accaduto spesso nella vita di Tesla, perché egli ha aperto la strada, nella creazione di importanti innovazioni, a Uomini di Scienza divenuti più rinomati di lui. Vediamo questo come è potuto accadere.

Tesla sosteneva l'esistenza in natura, di campi energetici, di "energia gratuita" cui diede il nome di etere. E attraverso l'etere, si potevano trasmettere, ad esempio, altre forme di energia.

La convinzione dell'esistenza nell'Universo di un'energia inesauribile e potentissima sorse in lui nell'età infantile, quando giocando a palle di neve con gli altri ragazzini, aveva assistito ad una slavina.
Egli era convinto che quella frana sia stata provocata da una semplice palla di neve e che era bastato un piccolo urto per avere il fenomeno della slavina, con le sue conseguenze. Egli dedusse quindi che esisteva un'energia immagazzinata nel cosmo che, se opportunatamente sfruttata, poteva rendere possibile l'utilizzo della tecnologia umana(15).

Nel maggio del 1899, si recò a Colorado Springs dove istallò un laboratorio.
Egli riteneva possibile, infatti grazie a questo "pozzo di energia inesauribile", l'etere, trasmettere energia elettrica a località lontane senza la necessità di ricorrere ai fili di conduzione elettrica, e quindi agli elettrodotti.

In particolare, scoprì che la Terra, o meglio la crosta terrestre, era un ottimo conduttore di energia elettrica, dal momento che un fulmine che colpisce il suolo, crea delle onde di energia che si muovono da un lato della terra all'altro.
Egli istallò nel proprio laboratorio un'enorme bobina che aveva lo scopo di mandare impulsi elettrici nel sottosuolo, così da permettere il trasferimento di energia elettrica a lampadine poste a una notevole distanza.
Secondo le fonti usate nel nostro lavoro, non esistono prove effettive che Tesla sia riuscito a trasmettere energia elettrica a lunga distanza. Sta di fatto che egli successivamente, cambiò approccio per realizzare la trasmissione di corrente elettrica senza fili.
Egli sosteneva che la zona dell'atmosfera terrestre posta a 80 Km dal suolo, detta ionosfera, era fortemente conduttrice, e quindi poteva essere sfruttata per trasportare energia elettrica verso lunghe distanze. Ma era necessario risolvere il problema di come inviare segnali elettrici ad una tale altitudine(16).
L'interno del laboratorio a Pikes Peak, Colorado. I lampi che si vedono sono creati dalla bobina.

Ritornando a New York, Tesla scrisse un articolo di respiro futuristico sul Century Magazine, affermando la possibilità di catturare l'energia sprigionata dal sole e proponendo un "sistema mondiale di comunicazione" utile per comunicare telefonicamente, trasmettere notizie, musica, andamento dei titoli azionari, informazioni di carattere militare o privato senza la necessità, ancora una volta, di ricorrere ai fili.

L'articolo catturò l'attenzione di un altro magnate dell'epoca, J. P. Morgan che offrì un finanziamento di 150,000 $, eisiguo per costruire tale stazione trasmittente.
Tesla si mise subito al lavoro, procedendo alla costruzione di una torre altissima nelle scogliere di Wanderclyffe, Long Island, New York.
La Wanderclyffe Tower non era altro che uno sviluppo delle idee maturate da Tesla a Colorado Springs.

La torre consisteva in una struttura in legno ed era impiantata nel terreno grazie a dei "tubi" di ferro, conduttori di energia elettrica. Alla sua sommità si trovava una sfera di acciaio. Per quanto la Wanderclyffe Tower si fondasse sul principio della radio, lo scopo che primariamente Tesla voleva conseguire era la trasmissione di elettricità senza fili, obiettivo che il nostro scienziato non espose a Morgan. E questo fu un errore fatale(17).

Il 12 Dicembre 1901 il mondo fu sconvolto da una notizia sensazionale: Guglielmo Marconi aveva trasmesso la lettera "S" oltreoceano, da una località in Cornovaglia tale informazione era stata trasmessa a Newfoundland, in America (18). Morgan, contrariato, rititirò l'appoggio finanziario a Tesla.
La Wanderclyffe Tower

Il magnate era adesso contrariato dall'idea di "energia gratuita", quindi non possibile oggetto di transazioni commerciali .
Ancora una volta gli interessi economici che i grandi finanziatori volevano perseguire frustravano l'obiettivo che lo scienziato croato voleva perseguire: l'evoluzione tecnologica e in ultima sostanza, il benessere dell'umanità.

Ciò che stava a cuore a Nikola Tesla era la serenità e la felicità dell'uomo intero.

Questo era l'obiettivo che Tesla era sempre realizzato a perseguire nel suo lavoro di scienziato vero: poco spazio occupavano nella sua mente il tornaconto e il vantaggio economico.
Ma questo suo ideale si è scontrato nella sua vita con il prevalere degli interessi finanziari ed ha pagato di prima persona questa sua attitudine, poiché se non avesse rinunciato al contratto concluso con Westinghouse, egli avrebbe potuto dare seguito concreto alle proprie scoperte, come la Wanderclyffe Tower, impedendo che altri al suo posto raggiungessero il successo personale, anche economico.
Egli era veramente un uomo di Scienza disinteressato, poiché la sua mente era impegnata solo nel processo di innovazione scientifica, mente era del tutto disinteressato alla produzione delle sue scoperte.
Questo lo lasciava indifferente, preferiva lasciarlo agli altri.

Una fonte usata nel nostro lavoro sostiene che Tesla in un qualche momento della sua vita aprì il proprio laboratorio a Marconi, fornendogli delle notizie utili, che sono state sviluppate e attuate dallo scienziato italiano(19).
Alla notizia della trasmissione del segnale da parte di Marconi, reagì affermando che lo scienziato italiano aveva utilizzato 17 dei suoi brevetti(20).

Sì, Nikola Tesla è stato coerente con la propria idea di Uomo di Scienza: "Il suo dovere è fissare i principi fondamentali per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada". Non sembra azzardato affermare che fu Tesla comunque, che per primo lavorò con le onde elettromagnetiche radio. Del resto esistono dei brevetti, patents, che provano ciò. (U.S. patents #645,76 e #649,621)(21).
E proprio fondandosi su questi brevetti che il nostro Uomo di Scienza ricorse in giudizio per tutelare i propri diritti. Sfortunatamente, una prima sentenza del 1915 non gli riconobbe tali diritti(22).

Solo nel giugno del 1943, cinque mesi dopo la sua morte, la Corte Suprema degli Stati Uniti in una sua decisione, (caso 369, 21 Giugno 1943) riconobbe che Tesla aveva per primo inventato la radio.

Tutt'oggi, si riconosce ancora a Marconi questa invenzione, perché questi per primo inviò un segnale oltreoceano(23).
Ma se Marconi riuscì a conseguire tale successo, è grazie anche alle scoperte attuate precedentemente da Tesla.

E non solo per quanto riguarda la radio.

Abbiamo detto che Tesla diede il proprio contributo anche relativamente all'invenzione del radar.
All'inizio della prima guerra mondiale, Tesla ipotizzava un congegno per individuare delle navi inviando segnali che consistevano in onde radio ad alta frequenza.
Il concetto che sta dietro a questa idea sta a signicare un dispositivo particolare: il radar.
Sarà proprio il Marchese Guglielmo Marconi a sviluppare questo concetto, attuando questa idea e ponendo, nella realtà dei fatti, le basi per la costruzione del radar.
Nel 1934 Marconi realizzò il collegamento radiotelegrafico fra l'Elettra (il suo laboratorio situato su un veicolo natante) ed il radiofaro di Sestri Levante, successivamente, nel 1935 compì esperienze di avvistamento sulla Via Aurelia(24).

Ironia della sorte, Tesla nel suo percorso di vita, incontrò molte volte Guglielmo Marconi. Nel 1912, Tesla venne candidato al Premio Nobel per la Fisica. Egli lo rifiutò per non averlo ricevuto nel 1909, al posto di Marconi(25).

Nel 1915, di nuovo, Tesla rifiutò il premio Nobel, venendo a conoscenza del fatto che avrebbe dovuto condividerlo con Edison. Entrambi non ricevettero tale onorificenza(26).

Ancora una volta Tesla si mostra lontano e schivo dagli onori, dal successo personale, lasciando il conseguimento di tutto ciò agli altri.
Lo scienziato croato sosteneva inoltre, di non stimare Edison uno scienziato in senso stretto dato il suo metodo di lavoro. Disse al riguardo: "Se Edison dovesse cercare un ago in un pagliaio, egli procederebbe con la meticolosità di un'ape ad esaminare pagliuzza per pagliuzza finchè non trova l'oggetto della sua ricerca"(27).

Sembra evidente che Tesla criticasse il ricorrere eccessivo di Edison a continui e dispendiosi tentativi, progetti, modelli, quand'egli, al contrario, faceva progetti e tentativi nell'ambito della sua mente.
Sembra plausibile ritenere che Tesla non volle condividere con Edison il Premio Nobel anche dato lo "scherzo" di dubbio gusto tiratogli proprio da Tom Edison anni prima.

Ironia della sorte ancora, nel 1917 gli venne concessa, per il suo contributo al sapere scientifico, una onorificenza intitolata, guarda caso, a Edison, la Edison Medal, che egli accettò.

Superata la mezza età, Tesla, nonostante le sue innovative scoperte, era a corto di soldi, spostandosi da un albergo a basso prezzo ad un altro, passando le giornate a nutrire piccioni e aspettando che qualche altro magnate, desideroso di diventare ricco a sue spese, finanziasse la realizzazione dei suoi progetti.

Non ci sono notizie precise relative alla data precisa della sua morte.
Si suppone che sia morto il 7 gennaio 1943, all'età di 86 anni.
Tesla viveva solo, in una stanza d'albergo. Il suo corpo senza vita venne trovato il giorno dopo.
Più di 2000 persone presenziarono il suo funerale a Manhattan. Così, questo vecchio, dopo una lunga esistenza dedicata all'evoluzione della scienza e del benessere dell'Umanità, morì solo, povero e quasi dimenticato.
Solo pochi mesi dopo la sua morte la Corte Suprema Federale gli riconobbe la paternità della radio. Ancora una volta la sua vita è coerente con quanto egli scrisse o disse: " Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi"(28).

In base a quanto abbiamo detto e illustrato, giudicatelo pure voi che leggete.



BIBLIOGRAFIA:

1 - Affermazione con cui Nikola Tesla apre la propria autobiografia, reperibile su Internet all'indirizzo http://www.amasci.com/tesla/biog.txt.

2 - Autobiografia citata, pp.3-4

3 - Anche se un'altra fonte usata nel nostro lavoro sostiene che Tesla non giunse mai al compimento degli studi poiché si era lasciato irretire dal gioco d'azzardo, vedi http://www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html

4 - Autobiografia citata, p 4 la stessa informazione è reperibile anche in http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm

5 - Autobiografia citata, p.4.

6 - http://www.pbs.org/teslla/ll/ll_colspr.html .

7 - Informazione trovata nel sito http://www.crystalinks.com/tesla.html p 6.

8 - Vedi siti biografici http:// www.yale.edu/scimag/Archives/Vol71/Tesla.html , p3, http:// www. frank.germano.com/nikolatesla.htm, p. 1

9 - http:// www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html, p.2.

10 - Michael Pupin, From Immigrant to Inventor, Charles Scribner's Sons, NY, pages 285-286.

11 - http://www.myhero.com/hero.asp?hero=nikolaTesla, p3, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, p2.

12 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, p 3.

13 - Vedi O' Neill, Prodigal Genius: the Life of Nikola Tesla, Brotherhood of Life Inc,1996, Albuquerque, NM. L'indice dei capitoli di questa biografia è disponibile on line sul sito http://www.geocities.com/Area51/Shadowlands/9654/tesla/prodigal.html. Cliccando sui link che portano ai titoli dei capitoli si possono leggere i singoli capitoli della biografia. L'episodio citato si trova nel paragrafo 5 del I capitolo, reperibile all'indirizzo http://www.brotherhoodoflife.com/ProgenPart1.html

14 - Citazioni trovate in http://www.crystalinks.com/tesla.html, pp 4-6.

15 - http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm. Vedi anche articolo di Tresoldi, Campo tachionico e radioestesia: ipotesi di identificazione della portante radiestesica, nel libro di Galliani, Campo Tachionico, Tecniche Nuove, 1999 pp 105-106.

16 - http://www.pbs.org7tesla/ll/ll_colspr.html

17 - http://www.angelfire.com/wi/nikolatesla/myreport.html, pp. 1-2, http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html pp.1-2. Per una rassegna degli aricoli dell'epoca, http:// www.frank.germano.com/nikolatesla.htm, pp 4 e seguenti.

18 - http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html p 1, http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 4.

19 - http://www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html , p 4.

20 - http://www.pbs.org/tesla/ll/ll_todre.html

21 - http://www.concentric.net/ Jwwagner/ntes-p2.html . Per una rassegna completa dei brevetti e delle scoperte di Tesla, si consiglia il volume di stampo autobiografico Nikola Tesla, The fantastic Inventions of Nikola Tesla, Adventures Unlimites Press, 1993, Kempton, Illinois

22 - Notizia frammentaria trovata nel sito http://www.crystalinks.com/tesla.html , p 2.

23 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , http://www.concentric.net/ Jwwagner/ntes-p2.html , http://members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html .

24 - http://www.alpcom.it/hamradio/radio2.html

25 - http://www.storiainrete.com/enigmi/tesla/tesla.htm

26 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 2, http://www.crystalinks.com/tesla.html .

27 - http://www.members.tripod.com/RandyHiatt/teslapage2.html , p. 3 .

28 - http://www.frank.germano.com/nikolatesla.htm , p 4.

ARTICOLO TRATTO DA: www.bioenergyresearch.com/ita/tesla.htm

tutto è uno

Madre Vuoto
di Massimo Teodorani

Non è forse vuoto il ventre materno in cui ci manifestiamo, per cadere, poi, nel ventre vuoto del mondo, che partorisce incessantemente tutte le forme, compresa la forma mondo stessa? "Nel vuoto alberga l'ordine, e dall'ordine nasce la coscienza". E' in questo modo che ce lo spiega l'astrofisico Massimo Teodorani.

Dove si situano tutti quei meccanismi di derivazione quantistica in grado di determinare coerenza e sincronicità? Sembra che tutto ciò abbia origine nel vuoto, o per la precisione in quel “vuoto subquantistico” di cui parla il filosofo e fisico ungherese Erwin Laszlo. Il vuoto sarebbe la matrice di tutta la realtà da cui sarebbe nato l'Universo come fluttuazione quantistica. Il vuoto non è realmente vuoto ma è un ribollire di particelle, come fu provato da un importante esperimento del fisico olandese Hendrik Casimir (allievo e amico di Wolfgang Pauli) che dimostrò l'esistenza della cosiddetta “energia di punto zero”. Sembra che il vuoto possa essere stimolato e che lì alberghino unite indissolubili sia la mente che la materia dell'universo: stimolare questo vuoto - che in sostanza rappresenta il “prana” degli orientali - significa diventare artefici del processo della creazione allo stesso modo in cui lo scultore modella la creta. E' il regno dove nascono i quanti, ovvero le particelle elementari e dove ogni particella ed essere vivente è connesso. Esso sarebbe anche la matrice della coscienza dell'universo, e allo stesso tempo il deposito di memoria di tutto quanto accade, è accaduto o accadrà. In altre parole tutto questo ricorda il regno mitico di Akasha di cui parlano da millenni le civiltà orientali. Alcuni scienziati sono partiti dal vuoto per ritrovarsi nel concetto di sincronica interconnessione e unità nel tutto. Altri scienziati, come il fisico quantistico David Bohm sono approdati al cosiddetto “ordine implicato” per descrivere quel regno astratto che sta alla base di tutta la materia conosciuta e che ne costituisce la coscienza. Il fisico Marco Todeschini riprendendo e rielaborando una antica concezione cartesiana dell'Universo ha definito questo regno come “etere” mentre il fisico quantistico Wolfgang Pauli assieme allo psicologo del profondo Carl Jung hanno posto queste basi nel cosiddetto “inconscio collettivo”. C'è buona ragione di ritenere che inconscio collettivo, etere, vuoto, ordine implicato e Akasha rappresentino differenti modi di nominare esattamente lo stesso concetto che è la matrice dell'unità e sincronicità dell'Universo.

Il cosiddetto “ordine implicato”, la sorgente che dà origine al potenziale quantico, non è una esclusiva creazione nata dalle teorie ed ipotesi di David Bohm, ma può trovare un riscontro forse più concreto in un'altra deduzione - questa volta sia teorica che sperimentale - della meccanica quantistica. Si tratta del cosiddetto “campo del punto zero”, quell'immenso oceano di energia in continua ebollizione, chiamato anche “schiuma quantistica” che il fisico olandese Hendrik Casimir riuscì a scoprire con un suo famoso esperimento in cui avvicinando due piastre a distanza molto piccola, queste andavano soggette ad una pressione anomala. Quella pressione era causata dall'energia del vuoto, un vuoto evidentemente ricco di energia che genera fluttuazioni sotto forma di particelle virtuali, una delle quali potrebbe aver generato l'universo stesso. E infatti la comprensione di Bohm della realtà fisica finisce per prendere in considerazione quel concetto di vuoto che viene considerato anche da altri approcci della fisica, e che costituisce il nocciolo centrale delle religioni orientali come “prana”. Per Bohm lo spazio non rappresenta un vuoto gigante attraverso cui si muove la materia, bensì lo spazio in tutte le sue parti è tanto reale quanto la materia che si muove attraverso di esso. Lo spazio e la materia sono intimamente interconnessi. Di fatto, calcoli effettuati su quella quantità nota come “energia di punto zero” suggeriscono che ogni singolo centimetro cubico di spazio vuoto contiene più energia di tutta la materia conosciuta nell'universo, mentre modelli attuali di fisica teorica e di cosmologia prevedono che la cosiddetta “energia oscura” provenga direttamente dal vuoto e costituisca il 73% dell'energia prodotta dall'universo. Questi risultati non erano indifferenti a Bohm, il quale trovò un collegamento tra questo immenso oceano di energia apparentemente vuoto e quel regno infinito e nascosto che lui denomina ordine implicato. L'energia che sgorga misteriosamente dal vuoto è un processo di esplicazione che proviene da un mondo implicato nascosto, iper-dimensionale e a-temporale, dove ha sede la coscienza dell'universo. Dunque il mondo implicato è la sede della creazione e l'olomovimento non è nient'altro che il processo della creazione. I processi di materia-energia del mondo esplicato in cui viviamo e i processi di informazione attiva che provengono dal mondo implicato mostrano che questi due mondi sono intimamente legati. In questa visione la coscienza stessa, quella che anche l'umanità può penetrare nella sua più intima essenza attraverso un distillato dei processi del pensiero, non è altro che il pilota della realtà.

David Bohm ha ben dimostrato dialetticamente che la realtà fisica è realmente consistente con una radicale reinterpretazione della realtà che va ben oltre la nuova fisica rivoluzionaria del primo ventesimo secolo. I fisici contemporanei possono anche ignorare il lavoro di Bohm (come molti hanno fatto), ma non possono sfuggire alle sue implicazioni. L'approccio alla scienza di Bohm è mirato alla ricerca della verità, e proprio in questa luce, con la riformulazione del concetto di “ordine” in fisica, egli ha dischiuso le fondamenta epistemologiche della scienza, utilizzando queste sue profonde intuizioni per concepire una realtà che va penetrata seguendo un percorso “ontologico” che ha le sue basi nell'ordine implicato e nell'olomovimento. In questa concezione, quella che veniva chiamata “epistemologia”, che è lo studio di ciò che sappiamo e di come lo sappiamo, viene interamente sostituita dalla “ontologia”, che è appunto lo studio di ciò che effettivamente esiste. Questo studio è possibile solo se il pensatore si fonde con il pensiero stesso.

Certamente l'aspetto più sconcertante del pensiero di Bohm è che l'ordine implicato non è solo una realtà iperdimensionale che governa il mondo della materia ma rappresenta la sede stessa della coscienza e di tutti i fenomeni ad essa correlati. Siccome il mondo implicato non è altro che la “interiorità” dell'universo che interagisce direttamente con il mondo esplicato di cui siamo apparentemente passivi osservatori, la fisica di Bohm non solo contempla l'esistenza di una interiorità cosciente, un'entità intelligibile con la nuova fisica, ma anche un'interazione diretta e continua tra questa interiorità e la fase conscia dell'universo, che è quella esplicata in cui viviamo. Certamente l'ordine implicato ricorda moltissimo l' “inconscio collettivo” di Carl Jung, molto del quale non può essere reso manifesto a livello conscio. Ad esempio, gli archetipi non possono essere direttamente appresi, ma solo sotto forma di simboli che appaiono nell'arte, nei sogni e in varie culture. Sembra allora che l'opera di Bohm rappresenti uno sforzo per rendere intelligibile filosoficamente e (in prospettiva) scientificamente quello che Jung aveva intuito nella sua attività di psicologo analitico, uno sforzo che per altre vie aveva intrapreso anche il suo collega fisico Wolfgang Pauli, ma che Bohm sviluppa su una scala più vasta dal punto di vista concettuale. Bohm così si ricollega al pensiero di Jung:

“Estendendo il concetto di totalità all'uomo, noi vediamo che ciascun essere umano partecipa in modo inseparabile alla società e al pianeta come un tutto. Ciò che si può ulteriormente suggerire è che una tale partecipazione si esplichi in una mente collettiva più grande, e forse alla fine in una qualche mente ancora di più vasta portata che in linea di principio sia in grado di andare indefinitamente anche oltre la specie umana come un tutto. Ciò può essere messo in relazione con alcune delle nozioni proposte da Jung.”


DA:
www.scienzaeconoscenza.it/articolo/madre-vuoto
www.macrolibrarsi.it/video/lamentedidio-dvd

ESOTERIC AGENDA - SUB ITA

C'è un'agenda esoterica dietro ad ogni aspetto della gestione sociale odierna.
Questo film utilizza il duro lavoro di ricerca di professionisti in ogni campo, contribuendo ad esporre questa agenda per mettere il futuro di questo pianeta nelle nostre mani...

(Platlist con le parti dall'1 al 6 su 13, ancora da finire di tradurre - per dare una mano contattate Marco su 2puntozero.ning.com)



Link alla Playlist (6 video)

http://www.youtube.com/view_play_list?p=97505333D190C660

Una storia che non ci piace ricordare

Pubblico un breve estratto da un manoscritto inedito presente nell'autobiografia dello psicologo e filosofo C.G.Jung, nel quale questi riporta un'interessante conversazione intrattenuta con Ochwìa Biano, capo tribù nativo americano che egli incontrò durante un suo viaggio negli anni '30.


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«Vedi» diceva Ochwìa Biano «quanto appaiono crudeli i bianchi. Le loro labbra sottili, i loro nasi affilati, le loro facce solcate e alterate da rughe. I loro occhi hanno uno sguardo fisso, come se stessero sempre cercando qualcosa, sono sempre scontenti e irrequieti. Non li capiamo. Pensiamo che siano pazzi.»
Gli chiesi perchè pensava che i bianchi fossero tutti pazzi.
«Dicono di pensare con la testa» rispose.
«Ma certamente. Tu con cosa pensi?» gli chiesi sorpreso.
«Noi pensiamo qui.» disse, indicando il cuore.
M'immersi in una lunga meditazione. Per la prima volta nella mia vita, così mi sembrava, qualcuno mi aveva tratteggiato l'immagine del vero uomo bianco. Era come se fino a quel momento non avessi visto altro che stampe colorate, abbellite dal sentimento. Quell'indiano aveva centrato il nostro punto debole, svelato quella verità alla quale siamo ciechi. Sentii sorgere dentro di me come un'informe nebulosa, qualcosa di sconosciuto ma pure profondamente intrinseco.
Da questa nebulosa, immagine dopo immagine, si districarono dapprima le legioni dei Romani che piombavano sopra i Galli, e i tratti decisi di Cesare, di Scipione l'Africano, di Pompeo; poi vidi l'aquila romana sul Mare del Nord e sulle rive del Nilo Bianco; e poi sant'Agostino che portava ai Britanni il credo cristiano sulle punte delle lance romane, e la più gloriosa conversione dei pagani ottenuta da Carlo Magno; infine le schiere predatrici ed omicide dei Crociati. Con una fitta segreta mi resi conto della vuotezza del tradizionale romanticismo intorno alle crociate! Poi seguirono Colombo, Cortès, e gli altri conquistadores che con il fuoco, la spada, la tortura e il cristianesimo atterrirono persino quei popoli remoti, che sognavano pacificamente al sole, loro padre. Vidi le isole dei Mari del Sud, con la loro popolazione decimata dall'acquavite, dalla sifilide, dalla scarlattina: contagio portato dai panni che erano stati costretti ad indossare.
Era abbastanza. Ciò che dal nostro punto di vista chiamiamo colonizzazione, missioni per la conversione dei pagani, diffusione della civiltà e via dicendo, ha anche un'altra faccia, la faccia di un uccello da preda, crudelmente intento a spiare una preda lontana, una faccia degna di una razza di pirati e predoni.
Tutte le aquile e le altre fiere che adornano i nostri stemmi mi parvero gli adatti rappresentanti psicologici della nostra vera natura.


Jung prosegue chiedendo al capo indiano maggiori informazioni sulla loro religione.
Dopo molte reticenze, il saggio si decide a parlare, indicando il sole:

«Non è forse egli che si muove lassù il nostro padre celeste? Chi potrebbe dire diversamente? Come può esserci un'altro dio? Nulla potrebbe esistere senza il Sole!»
Gli chiesi se non pensasse che il sole potesse essere una palla di fuoco creata da un Dio invisibile. Per tutta risposta, imperturbabile, disse «Il sole è dio. Tutti possono vederlo.»

Trattato di Lisbona & Nuovo Ordine Internazionale

Marcello Pamio – 4 giugno 2008

Oggi possiamo tranquillamente parlare di “Nuovo Ordine Internazionale” o “Nuovo Ordine Mondiale”, senza essere tacciati da psicopatici cospirazionisti, e sapete perché?
Per il semplice motivo che personaggi del calibro di George Herbert Walker Bush, Giovanni Paolo II, Henry Kissinger, Kofi Annan, Bill Clinton, Gordon Brown e molti altri, ne hanno parlato liberamente e pubblicamente.
George Bush senior parlò esattamente di Nuovo Ordine Mondiale l’11 settembre (data simbolica) del 1990; Papa Giovanni Paolo II lo fece nel messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace il 1° gennaio 2003; Kofi Annan (ex segretario dell’ONU) nel suo ultimo discorso all’assemblea delle Nazioni Unite, parlando ai 192 leader dei paesi membri chiese nientepopodimenchè la “creazione di un nuovo ordine mondiale”
[1].

Quindi se siamo dei visionari, siamo in buona (per modo di dire) compagnia!
Oggi il Sistema oligarchico che anela al controllo della vita di milioni di persone ha fatto e sta facendo passi da gigante per raggiungere questo obiettivo. L’ultimo in ordine cronologico è il “Trattato di Lisbona”.

Pochi ne avranno sentito parlare, ma è già stato votato dai governanti europei, tra cui anche l’Italia.
Il 30 maggio scorso, “il Consiglio dei Ministri – dice Franco Frattini – ha approvato all’unanimità il ddl di ratifica del Trattato di Lisbona,
che i presidenti delle Camere inseriranno come priorità nell'ordine del giorno dei lavori parlamentari”[2]
Il grande statista Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione , ha aggiunto però che “rimangono le riserve della Lega che proporrà una legge ad hoc per consentire un Referendum sul Trattato”
[3]

Il suo è stato un sì, ma con riserva, perché “c’è - dice lui - una perdita di sovranità notevole”[4].
Staremo a vedere se il Carroccio riuscirà ad ottenere una legge costituzionale che permetta a noi cittadini di dire la nostra su questo Trattato con un referendum. Oggi infatti non è possibile il voto popolare su un Trattato. Chissà come mai?!

Il primo paese ad aver ratificato il nuovo trattato è stata l’Ungheria, seguita a ruota da Slovenia, Malta, Romania, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Portogallo, Danimarca, Austria, Lettonia e Lituania.[5]
L’Impero Britannico che in sede di negoziato ha ottenuto diverse e importanti esenzioni (opting out) deve ancora ratificarlo. Con opting-out s’intende la clausola di esenzione: in pratica è la deroga che - onde impedire un bloccaggio generale - è concessa agli Stati membri che non desiderano associarsi agli altri Stati. Inghilterra e Danimarca non hanno infatti aderito alla terza fase dell’unione economica e monetaria (UEM): questi due paesi intelligentemente incamerano il Signoraggio sulla loro moneta (rispettivamente sterlina e corona danese), ma anche sull’euro, visto che partecipano come soci/proprietari della BCE, Banca Centrale europea di Francoforte (quote di “proprietà”: Inghilterra 15,98% e Danimarca 1,72%).
Non a caso l’Inghilterra è da secoli il Centro del Potere planetario!

Ma cos’è questo Trattato e perché c’interessa?
Questo Trattato modifica e sostituisce il Trattato dell’Unione europea (1992), noto come Maastricht, e il Trattato istitutivo della comunità europea (1957).
Il Trattato dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2009, e il prossimo 12 giugno sarà una data molto importante per tutti, visto che in Irlanda si effettuerà il referendum. Unico paese in Europa ad aver istituto un voto popolare sull’argomento.
Il Movimento internazionale Diritti Civili Solidarietà denuncia da mesi il pericolo di questo Trattato, chiedendo a gran voce che non venga ratificato, perchè se ciò avverrà:

- Aumenteranno i poteri straordinari della Commissione dell’Unione Europea in quasi tutti gli aspetti della vita dei cittadini (politica economica e difesa), privando il nostro Paese della propria sovranità e vanificando in questo senso la Costituzione italiana, a partire dall’Articolo 1 che recita “la sovranità appartiene al popolo”.

- La politica di difesa del Trattato prevede, oltre alle missioni di pace, anche missioni offensive, che violano l’Art. 11 della Costituzione. Attraverso il potenziamento delle forze militari messe a disposizione dell'Unione Europea, è in atto un tentativo di fare dell'Europa un braccio della NATO. Con la creazione di un gruppo ristretto di paesi a cui verrebbero demandate le iniziative militari, sarebbe più facile aggirare l'opposizione di chi vorrebbe evitare lo scontro strategico portato avanti da Londra e Washington nei confronti di Russia e Cina[6].

- In politica economica si parla di una vera e propria “dittatura dell’Unione e della Banca Centrale Europea”. Grazie al Trattato di Lisbona, infatti, i burocrati dell’Unione Europea avranno pieno titolo a bocciare qualunque misura decisa dal nostro governo, e dagli altri governi europei, per difendere la propria economia, l’occupazione, i redditi, l’industria e l’agricoltura, ed intervenire sui prezzi.

Sembra follia ma purtroppo non lo è.
L'ex ministro e insigne giurista Giuseppe Guarino, ordinario di diritto amministrativo all'Università di Roma, ha diffidato dal ratificare il trattato così com'è, perché esso codificherebbe un sistema di "governo di un organo" o "organocrazia".
Il trattato viola almeno due articoli della Costituzione italiana, l'Art. 1 e 11.
Riguardo a quest'ultimo, le condizioni di parità sono violate dal fatto che paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca , membri del trattato, sono esonerati dalla partecipazione all'Euro. Così essi possono, ad esempio, fissare il tasso d'interesse in modo vantaggioso per loro ma svantaggioso per gli altri firmatari del trattato.

Inoltre il Trattato aumenta sensibilmente i poteri della Commissione Europea.
Ad esempio, nel caso della procedura di infrazione del Patto di Stabilità, stabilita dall'Art. 104, la Commissione finora aveva solo il potere di notificare l'avvenuta infrazione al Consiglio dei Ministri dell'EU, che poi decideva se avviare la procedura o meno. Nella nuova versione, sono stati introdotti tre piccoli cambiamenti che spostano quei poteri in seno alla Commissione. Non sarebbe saggio approvare il trattato, riproponendosi di cambiare in seguito le sue parti sbagliate, ha osservato il prof. Guarino. Ciò sarebbe di fatto impossibile, dato che occorre l'unanimità.

Un altro eminente costituzionalista tedesco, il prof. Schachtschneider, ha sviluppato una lezione dal titolo “La legittimazione della pena di morte e dell'omicidio” in cui sostiene che il Trattato di Lisbona nel suo continuo sostenere una cosa e rimandare ad altra contraria attraverso il richiamo alle “Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali” legittima la pena di morte e l’omicidio “per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione” e “per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra” (ben 14 Stati dell’Unione europea sono impegnati nella guerra in Iraq).[7]
“In caso di pericolo imminente di guerra”? Ma noi, grazie alla politica guerrafondaia di Bush & Company siamo dall’11 settembre 2001 quotidianamente in “guerra” contro il terrorismo! Come la mettiamo?

Sarebbe poi di interesse nazionale conoscere – soprattutto nell’ottica della nuova legge sulla sicurezza votata dal governo Berlusconi - cosa s’intende per “sommossa” e “insurrezione”.
Forse il movimento No-Tav può essere considerato una sommossa? O tutti coloro che si battono perché non vengano costruite centrali atomiche o cancro-valorizzatori (leggi inceneritori)?
Chi lo sa, fatto sta che con la nuova legge sulla sicurezza, questi siti saranno di “interesse nazionale” per cui potranno essere difesi dall’esercito, e gli organizzatori di manifestazioni (pacifiche) di protesta, potrebbero finire in galera! Alla faccia della libertà.
Ma d’altronde la grande maestra America insegna.

Il 17 ottobre 2006 Bush junior ha firmato il “Military Commissions Act” (MCA) che introduce l’istituzione di tribunali militari con potere di giudicare sia chi è cittadino USA sia chi non lo è.
In un colpo solo, ha fatto sparire il più antico fra i diritti della società anglofona: quello di opporsi al potere governativo di arrestare chiunque e detenere arbitrariamente le persone: l’Habeas Corpus, considerato uno dei principi più importanti stabiliti dalla Magna Charta Libertatum (firmata da Re Giovanni Senza Terra nel 1215)[8]
Ma non è tutto perché lo stesso giorno, sempre il solito Bush ha firmato il “John Warner Defense Authorizations Act” che permette al presidente di dislocare truppe in qualsiasi località degli Stati Uniti e di assumere il controllo delle unità della Guardia nazionale in qualsiasi stato degli USA senza previo consenso del governatore o del magistrato, al fine di “reprimere disordini pubblici”.
All’appello manca la Legge Marziale e poi siamo al completo…

Il Trattato di Lisbona in quest’ottica è l’ennesimo passo in avanti verso la creazione del cosiddetto Nuovo Ordine Internazionale, cioè “maggiori poteri di controllo di pochi su molti”.
La sua ratifica permetterà ai banchieri di Bruxelles di potenziare il loro potere su noi sudditi europei e di conseguenza limitare di molto le nostre libertà individuali.
La sovranità dei popoli sta per essere consegnata totalmente nelle mani di qualche oscuro e potente banchiere...

Dobbiamo sperare quindi che venga fatto un Referendum popolare (con legge costituzionale) sul Trattato di Lisbona!

Non sappiamo se possa servire a qualcosa, ma proviamo a mandare il nostro disappunto mediante una e-mail o lettera, alle segreterie dei principali partiti di governo e dei quotidiani nazionali.

Segreteria politica federale rsoragna@leganord.org
Affari istituzionali rmarraccini@leganord.org
Giustizia sanvar@leganord.org
Segreteria nazionale Giovani Forza Italia segreterianazionale@forzaitaliagiovani.it
Il Corriere della Sera www.corriere.it/scrivi/bit.shtml
La Repubblica larepubblica@repubblica.it

La senatrice Lidia Menapace contraria al Trattato di Lisbona
Importantissima segnalazione per ambedue i temi anzi tre: abolizione della neutralità (che obbliga Svizzera, Svezia, Austria, Finlandia, Malta a mutare forma dello stato o a non aderire all'Europa) mentre sarebbe proprio il caso di tenere aperta la possibilità di provare a fare un' Europa neutrale (che non vuol nemmeno dire disarmata, ma ad esempio nell'impossibilità di possedere armi atomiche e qualsiasi armamento nucleare) (dunque un bel sostegno alla campagna Via le bombe!), pena di morte (che abbiamo appena tolto dal codice militare di guerra italiano), fine della sovranità nazionale in economia, che è una clausola tombale sullo stato sociale. credo che davvero dovremmo fare un grande botto in proposito. Mandiamo il testo di Liliana sottoscritto e appoggiato dalla rete a Liberazione, al Manifesto, alla segreteria di Rifondazione e a tutta la Sinistra arcobaleno (avete visto che l'unico colore assente è il rosa?), al gruppo della sinistra al parlamento europeo.

Se volete scaricare il Trattato di Lisbona integrale in italiano (287 pagine) www.consilium.europa.eu/uedocs/cmsUpload/cg00014.it07.pdf

"Porta a Porta" 14 febbraio 2008, Giulio Tremonti parla di Illuminati!
(2 min. e 24 sec.)


"Anno Zero" 6 marzo 2008, Giulio Tremonti parla di Illuminati!
(7 min. 35 sec.)


Da Maastricht a Lisbona: cronologia

17 Febbraio 1986
Giulio Andreotti (Ministro degli Esteri del Governo Craxi), firma l’Atto Unico Europeo (AUE).

7 Febbraio 1992
Giulio Andreotti (Presidente del Consiglio), il Ministro degli Esteri Gianni de Michelis (Membro dell’Aspen Institute) e il Ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore di Bankitalia) firmano il Trattato di Maastricht per l’entrata dell’Italia nell’Unione Europea.
Così facendo, l’autonomia delle banche centrali stava entrando in tutti gli ordinamenti giuridici dell’Unione Europea per effetto del Trattato (articolo 107).

Articolo 107 del Trattato di Maastricht
Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dal presente trattato e dallo Statuto del SEBC, né la BCE né una Banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni o dagli organi comunitari, dai Governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni e gli organi comunitari nonché i Governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE o delle Banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti.

Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE).

Articolo 105A del Trattato di Maastricht
1.
La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
2. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.

7 Febbraio 1992
Lo stesso giorno l’autonomia della Banca Centrale si è perfezionata con la legge 7.2.1992 numero 82 varata dal ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), che ha attribuito alla Banca d’Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro.

30 Maggio 2008
Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il ddl di ratifica del Trattato di Lisbona che da maggiori poteri agli eurocrati di Bruxelles.


[1] “Bush: Falso lo scontro di civiltà”, ” La Repubblica ”, 19 settembre 2006
[2] “Semaforo verde del Cdm alla ratifica del Trattato di Lisbona”, “Il Sole 24 Ore”, 30 maggio 2008
[3] “Sì del governo al Trattato di Lisbona, ma restano le riserve della Lega”, RaiNews24, 30 maggio 2008
[4] Idem
[5] Idem
[6] In questo contesto Helga Zepp-LaRouche, presidente del Movimento Solidarietà tedesco (BueSo) fa riferimento ad un documento politico sul conto dell’Alleanza che circola in ambienti neo-conservatori transatlantici. Il documento è intitolato “Verso una grande strategia per un mondo nell’incertezza” ed è stato redatto da cinque generali in congedo che espongono una nuova strategia per la NATO , secondo cui la nuova struttura di difesa composta da USA, UE e NATO ha il compito di affrontare una serie di sfide, tra cui: crescita demografica (!), cambiamento del clima, sicurezza energetica, aumento dell’irrazionale e declino della ragionevolezza (!), indebolimento degli stati nazionali e delle istituzioni mondiali (come l’ONU, l’UE, la NATO ), terrorismo internazionale, crimine organizzato, proliferazione di armi di distruzione di massa, “abuso della leva finanziaria ed energetica”, migrazioni, HIV/AIDS e SARS. I firmatari sono: gen. Klaus Naumann (Germania), feldmaresciallo lord Inge (Regno Unito), gen. John Shalikashvili (USA), amm. Jacques Lanxade (Francia), e gen. Henk van den Bremen (Olanda).
[7] “Il Trattato di Lisbona deve essere respinto”, Movisol, www.movisol.org/08news117.htm 30 maggio 2008
[8] “Scompare il diritto dell’Habeas Corpus per chiunque”, Censura 2008, pag. 27, Nuovi Mondi


www.disinformazione.it

Il Segreto più Bello

Alcuni penseranno sia ovvio sostenere che essere generosi ci faccia sentire meglio, ma voglio comunque pubblicare questo articolo, visto che i miei riscontri nella vita sono piuttosto negativi, ovvero: spesso trovandovi davanti un cane rognoso tendete a scacciarlo; io invece ho scoperto che ci si sente meglio offrendogli qualcosa da mangiare. E' una cosa in grado di dare un senso a una giornata!

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(di Francesca Cillo)

Studi recenti sembrano dimostrare che esiste un modo molto efficace e finora poco considerato per sentirsi bene e vivere a lungo.

Stephen Post, insegnante di bioetica alla Case Western Reserve University, ha affermato: “Negli ultimi dieci anni circa 500 studi scientifici hanno mostrato gli influssi positivi della generosità sulla nostra salute fisica.”

Ecco in sintesi cosa è stato dimostrato in molte di queste ricerche:

- Chi fa del volontariato già alle scuole superiori possiede una condizione fisica e mentale eccellente nei 50 anni di vita successivi.

- I volontari che operano in 2 o più associazioni hanno il 44% di speranza di vita in più rispetto a un campione di controllo che abbia le stesse caratteristiche di età, genere, stato civile, frequenza di movimento fisico, abitudini come fumo, alcool, ecc.

- Dare genera un senso di libertà interiore e una serenità che migliorano la qualità della vita.

- Dare riduce la depressione e la tendenza al suicidio negli adolescenti.

- Dare migliora l’autostima.

- Dare aiuta a gestire le emozioni disturbanti e riduce lo stress indotto da difficoltà fisiche e psicologiche.

- Dare fornisce un senso alla propria vita e aumenta la coesione sociale, generando un senso di affettività e autostima che migliora la qualità della vita anche a livello globale.

L’università di Berkeley in California ha studiato gli effetti del volontariato sulle persone per lunghi periodi, riscontrando una drastica riduzione della mortalità nelle persone coinvolte nello studio.

Il volontariato è uno dei modi più semplici e immediati per mettere in pratica i risultati di queste ricerche. Ma anche a livello personale si può fare molto, ad esempio, identificando le persone vicino a noi con qualsiasi tipo di problema che saremmo in grado di risolvere.

Una delle azioni più gratificanti in questo senso è aiutare i giovani a crescere. Esistono diverse associazioni di mentoring in Italia, ma anche in questo caso la famiglia e le persone vicine a noi possono essere un obiettivo più alla nostra portata.

Il biologo David Sloan afferma: “Da millenni l’umanità ha sempre saputo che le azioni positive si riflettono in modo benefico sulla vita di chi le compie. Si tratta di un’idea radicata nell’uomo fin dai primordi della sua evoluzione.”

Moltissimi studi confermano che un comportamento generoso e aperto agli altri si riflette sulla salute fisica con effetti paragonabili a quelli di molti antiossidanti, quali il tè verde, gli omega3 e l’acido acetilsalicilico.

Dare qualcosa agli altri migliora la visione che abbiamo di noi stessi, e questo a sua volta modifica profondamente il funzionamento del nostro cervello, degli ormoni e del metabolismo.

Per avere tutti questi effetti positivi non è necessario impegnarsi in azioni straordinarie e fuori dal comune. Basta cercare nelle proprie vicinanze qualcuno che ha bisogno di noi e ritagliarsi uno spazio nella nostra giornata per prendersene cura.

Ovviamente ciò va fatto dopo aver attentamente esaminato le proprie forze, in modo da non impegnarsi in attività che possano produrre ulteriore stress o nascondano pericoli per la nostra integrità mentale o addirittura per la nostra vita.

Saper donare vuol dire anche imparare a considerare con precisione il carattere della gente. A volte le persone in difficoltà possono avere uno stato mentale distruttivo che può contagiare anche noi, minando la nostra salute fisica e mentale e annullando gli effetti benefici del donare.

In definitiva, se vuoi essere in buona salute e vivere una vita appagante ed equilibrata sotto tutti i punti di vista, puoi scegliere di rivolgere la tua attenzione agli altri e iniziare a capire di cosa hanno bisogno.

Se imparerai a donare ciò che hai, il mondo si tramuterà in un’oasi di benevolenza e pace, anche se intorno a te le cose non andranno sempre bene e i mass media continueranno a evidenziare le brutture che ti circondano.

Per vivere a lungo c’è una risposta molto economica ed efficace: donare con generosità, poco alla volta, senza strafare e senza aspettarsi nulla in cambio.


Da: www.EnergyTraining.it

L'Universo è un'illusione

Prima di cominciare a leggere l'articolo, è necessario ricordare le implicazioni di questo semplice esperimento (che può essere indifferentemente compiuto con una qualunque particella subatomica, quindi anche coi fotoni, cioè con un fascio di luce - anche se nel video lo mostra con gli elettroni) che
dimostra chiaramente l'inesistenza di una realtà oggettiva, da sempre presupposta dal metodo scientifico, metodo che sempre più mostra i suoi limiti davvero imbarazzanti.



Implicazioni esperimento - Link
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Il "paradigma olografico"
DA XMX.IT
Le teorie di Aspect, Bohm, Pribram sulla nuova fisica scuotono i principi della scienza tradizionale: dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, ogni cosa è parte infinitesimale e totalità del "Tutto"


Alain Aspect
<< Nel 1982 un'équipe di ricerca dell'Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, condusse forse il più importante esperimento del 20º secolo. Aspect ed il suo team scoprirono che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l'altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. Come se ogni singola particella sappia esattamente cosa stiano facendo tutte le altre.

Un fenomeno che può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein - che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce - è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente.


David Bohm
La maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, ma l'esperimento di Aspect rivoluziona il postulato, provando che il legame tra le particelle subatomiche è effettivamente di tipo non-locale. David Bohm, celebre fisico dell'Università di Londra recentemente scomparso, sosteneva che le scoperte di Aspect implicassero la non-esistenza della realtà oggettiva. Vale a dire che, nonostante la sua apparente solidità, l'Universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato.

Ologrammi, la parte e il tutto
Per capire la sbalorditiva affermazione di Bohm gettiamo uno sguardo alla natura degli ologrammi. Un ologramma è una fotografia tridimensionale prodotta con l'aiuto di un laser: l'oggetto da fotografare viene prima immerso nella luce di un raggio laser, poi un figura di interferenza secondo raggio laser viene fatto rimbalzare sulla luce riflessa del primo e lo schema risultante dalla zona di interferenza dove i due raggi si incontrano viene impresso sulla pellicola fotografica. Quando la pellicola viene sviluppata risulta visibile solo un intrico di linee chiare e scure ma, illuminata da un altro raggio laser, ecco apparire il soggetto originale. La tridimensionalità non è l'unica caratteristica interessante degli ologrammi: se l'ologramma di una rosa viene tagliato a metà e poi illuminato da un laser, si scopre che ciascuna metà contiene ancora l'intera immagine della rosa. Anche continuando a dividere le due metà, vedremo che ogni minuscolo frammento di pellicola conterrà sempre una versione più piccola, ma intatta, della stessa immagine.

Diversamente dalle normali fotografie, ogni parte di un ologramma contiene tutte le informazioni possedute dall'ologramma integro. Si schiude così una nuova comprensione dei concetti di organizzazione e di ordine.

[inserto: UNA PRECISAZIONE...
L'affermazione secondo la quale ogni frammento dell'ologramma conterrebbe tutta l'informazione, non è esatta: si verifica sempre una certa perdita di informazione, tanto maggiore quanto più è piccolo il frammento. Questo però non invalida affatto l'ipotesi dell'Universo olografico, ma anzi, restringe le reciproche influenze delle cose - da una precedente inconcepibile infinitezza ad ambiti più circoscritti - rendendo tutta la teoria ancor più credibile.]


La rana, l'atomo e la rosa
Per quasi tutto il suo corso la scienza occidentale ha agito sotto il preconcetto che il modo migliore di capire un fenomeno fisico, che si trattasse di una rana o di un atomo, era quello di sezionarlo e di studiarne le varie parti. Gli ologrammi ci insegnano che alcuni fenomeni possono esulare da tale approccio. Bohm lo intuì, aprendo una strada alla comprensione della scoperta del professor Aspect.

Per Bohm il motivo per cui le particelle subatomiche restano in contatto indipendentemente dalla distanza che le separa risiede nel fatto che la loro separazione è un'illusione. Era infatti convinto che, ad un livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali, ma estensioni di uno stesso "organismo" fondamentale. Bohm semplificava con un esempio: immaginate un acquario contenente un pesce. Immaginate che l'acquario non sia visibile direttamente, ma solo attraverso due telecamere, una posizionata frontalmente e l'altra lateralmente rispetto all'acquario.
[vedi disegno]

Guardando i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma, continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un certo legame tra loro: quando uno si gira, anche l'altro si girerà; quando uno guarda di fronte a sé, l'altro guarderà lateralmente. Essendo all'oscuro dello scopo reale dell'esperimento, potremmo credere che i due pesci comunichino tra loro, istantaneamente e misteriosamente. Secondo Bohm il comportamento delle particelle subatomiche indica che esiste un livello di realtà del quale non siamo consapevoli, una dimensione che oltrepassa la nostra. Se le particelle subatomiche ci appaiono separate è perché siamo capaci di vedere solo una porzione della loro realtà, esse non sono "parti" separate bensì sfaccettature di un'unità più profonda e basilare, che risulta infine altrettanto olografica ed indivisibile quanto la nostra rosa. E poiché ogni cosa nella realtà fisica è costituita da queste "immagini", ne consegue che l'Universo stesso è una proiezione, un ologramma.

Il magazzino cosmico
Oltre alla sua natura illusoria, questo universo avrebbe altre caratteristiche stupefacenti: se la separazione tra le particelle subatomiche è solo apparente, ciò significa che, ad un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate. Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo. Tutto compenetra tutto. Sebbene la natura umana cerchi di categorizzare, classificare e suddividere i vari fenomeni, ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che una immensa rete ininterrotta.

In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali. Concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, sicché anche il tempo e lo spazio tridimensionale (come le immagini del pesce sui monitor TV) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso. Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente. Disponendo degli strumenti appropriati un giorno potremmo spingerci entro quel livello della realtà e cogliere delle scene del nostro passato da lungo tempo dimenticato. Cos'altro possa contenere il super-ologramma resta una domanda senza risposta. In via ipotetica, ammettendo che esso esista, dovrebbe contenere ogni singola particella subatomica che sia, che sia stata e che sarà, nonché ogni possibile configurazione di materia ed energia: dai fiocchi di neve alle stelle, dalle balene ai raggi gamma. Dovremmo immaginarlo come una sorta di magazzino cosmico di Tutto-ciò-che-Esiste. Bohm si era addirittura spinto a supporre che il livello super-olografico della realtà potrebbe non essere altro che un semplice stadio intermedio oltre il quale si celerebbe un'infinità di ulteriori sviluppi.

Poiché il termine ologramma si riferisce di solito ad una immagine statica che non coincide con la natura dinamica e perennemente attiva del nostro universo, Bohm preferiva descrivere l'Universo col termine "olomovimento". Affermare che ogni singola parte di una pellicola olografica contiene tutte le informazioni in possesso della pellicola integra significa semplicemente dire che l'informazione è distribuita non-localmente. Se è vero che l'Universo è organizzato secondo principi olografici, si suppone che anch'esso abbia delle proprietà non-locali e quindi ogni particella esistente contiene in se stessa l'immagine intera. Dato il presupposto, tutte le manifestazioni della vita provengono da un'unica fonte di causalità che include ogni atomo dell'Universo. Dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è allo stesso tempo parte infinitesimale e totalità di "tutto".

Miliardi di informazioni...

Karl Pribram
Lavorando nel campo della ricerca sulle funzioni cerebrali, anche il neurofisiologo Karl Pribram, dell'Università di Stanford, si è convinto della natura olografica della realtà. Numerosi studi, condotti sui ratti negli anni '20, avevano dimostrato che i ricordi non risultano confinati in determinate zone del cervello: dagli esperimenti nessuno però riusciva a spiegare quale meccanismo consentisse al cervello di conservare i ricordi, fin quando Pribram non applicò a questo campo i concetti dell'olografia. Egli ritiene che i ricordi non siano immagazzinati nei neuroni o in piccoli gruppi di neuroni, ma negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi laser che si intersecano su tutta l'area del frammento di pellicola che contiene l'immagine olografica.

Quindi il cervello stesso funziona come un ologramma e la teoria di Pribram spiegherebbe come il cervello riesca a contenere una tale quantità di ricordi in uno spazio così limitato. Quello umano può immagazzinare circa 10 miliardi di informazioni, durante la durata media di vita (approssimativamente l'equivalente di cinque edizioni dell'Enciclopedia Treccani!). Di converso, si è scoperto che gli ologrammi possiedono una sorprendente possibilità di memorizzazione, infatti semplicemente cambiando l'angolazione con cui due raggi laser colpiscono una pellicola fotografica, si possono accumulare miliardi di informazioni in un solo centimetro cubico di spazio.


...ma anche di idee
La nostra stupefacente capacità di recuperare velocemente una qualsivoglia informazione dall'enorme magazzino cerebrale risulta spiegabile più facilmente, supponendone un funzionamento secondo principi olografici. Inutile, quindi, scartabellare nei meandri di un gigantesco archivio alfabetico cerebrale, perché ogni frammento di informazione sembra essere sempre istantaneamente scansione di un cervello umano correlato a tutti gli altri: si tratta forse del massimo esempio in natura di un sistema a correlazione incrociata. Nell'ipotesi di Pribram si analizza la capacità del cervello di tradurre la valanga di frequenze luminose, sonore, ecc. ricevute tramite i sensi, nel mondo concreto delle percezioni. Codificare e decodificare frequenze è esattamente quello che un ologramma sa fare meglio, fungendo da strumento di traduzione per convertire un ammasso di frequenze prive di significato in una immagine coerente: il cervello usa gli stessi principi olografici per convertire matematicamente le frequenze ricevute in percezioni interiori.

[inserto: IL CERVELLO RIMESCOLATO
Paul Pietsch, critico verso la teoria olografica della mente, provò a confutarla (libro Shufflebrain, vedi links a fine pagina). Poichè aveva scoperto che le salamandre sono capaci di ampie capacità di rigenerazione del tessuto nervoso (nervi e cervello), ipotizzò che la localizzazione delle funzioni cerebrali potesse essere evidenziata "scambiando" fra loro parti di cervello. Lo fece, sezionando il cervello di alcune salamandre in parti uguali, per poi risistemarle nella scatola cranica ruotate, scambiate di posto, e così via. Pietsch si aspettava di osservare gravi disfunzioni o strani comportamenti, invece la maggior parte delle salamandre continuò a comportarsi come prima.]

Vi è una impressionante quantità di dati scientifici a conferma della teoria di Pribram, ormai condivisa da molti altri neurofisiologi. Il ricercatore italo-argentino Hugo Zucarelli ha applicato il modello olografico ai fenomeni acustici, incuriosito dal fatto che gli umani possono localizzare la fonte di un suono senza girare la testa, pur sordi da un orecchio. Ne risulta che ciascuno dei nostri sensi è sensibile ad una varietà di frequenze molto più ampia. Ad esempio: il nostro sistema visivo è sensibile alle frequenze sonore, il nostro olfatto percepisce anche le cosiddette "frequenze osmiche" e persino le cellule biologiche sono sensibili ad una vasta gamma di frequenze. Tali scoperte suggeriscono che è solo nel dominio olografico della coscienza che tali frequenze possono venire vagliate e suddivise.
[sui suoni olografici, o meglio, olofonici vedi links alla fine]

La realtà? Non esiste.
Ma l'aspetto più sbalorditivo del modello cerebrale olografico di Pribram è ciò che risulta unendolo alla teoria di Bohm. Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva? In parole povere: non esiste. Come sostenuto dalle religioni e dalle filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione. Noi stessi pensiamo di essere entità fisiche che si muovono in un mondo fisico, ma tutto questo è pura illusione. In realtà siamo una sorta di "ricevitori" che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica: uno dei miliardi di "mondi" esistenti nel super-ologramma.

Questo impressionante nuovo concetto di realtà è stato battezzato "paradigma olografico" e sebbene diversi scienziati lo abbiano accolto con scetticismo, ha entusiasmato molti altri. Un piccolo, ma crescente, gruppo di ricercatori è convinto si tratti del più accurato modello di realtà finora raggiunto dalla scienza. In un Universo in cui le menti individuali sono in effetti porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente interconnesso, i cosiddetti "stati alterati di coscienza" potrebbero semplicemente essere il passaggio ad un livello olografico più elevato. Se la mente è effettivamente parte di un continuum, di un labirinto collegato non solo ad ogni altra mente esistente o esistita, ma anche ad ogni atomo, organismo o zona nella vastità dello spazio, ed al tempo stesso, il fatto che essa sia capace di fare delle incursioni in questo labirinto e di farci sperimentare delle esperienze extracorporee, non sembra più così strano.

Coscienza e visualizzazione
Il paradigma olografico presenta implicazioni anche nelle cosiddette scienze pure, come la biologia. Keith Floyd, uno psicologo del Virginia Intermont College, ha sottolineato il fatto che se la concretezza della realtà non è altro che una illusione olografica, non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum). Al contrario, sarebbe la coscienza a creare l'illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come "fisico".

Una tale rivoluzione nel nostro modo di studiare le strutture biologiche spinge i ricercatori ad affermare che anche la medicina e tutto ciò che sappiamo del processo di guarigione verrebbero trasformati dal paradigma olografico. Infatti, se l'apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina. Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell'ologramma corporeo. Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la "visualizzazione" risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la "realtà".

Il mondo è una tela bianca
Perfino le visioni ed altre esperienze di realtà non ordinaria possono venire facilmente spiegate se accettiamo l'ipotesi di un universo olografico. Nel suo libro "Gifts of Unknown Things", il biologo Lyall Watson descrive il suo incontro con una sciamana indonesiana che, eseguendo una danza rituale, era capace di far svanire istantaneamente un intero boschetto di alberi. Watson riferisce che mentre lui ed un altro attonito osservatore continuavano a guardare, la donna fece velocemente riapparire e scomparire gli alberi diverse volte. Sebbene le conoscenze scientifiche attuali non ci permettano di spiegarle, esperienze come queste diventano più plausibili qualora si ammetta la natura olografica della realtà. In un universo olografico non vi sono limiti all'entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà, perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo. Tutto diviene possibile, dal piegare cucchiai col potere della mente, ai fantasmagorici eventi vissuti da Carlos Castaneda durante i suoi incontri con Don Juan, lo sciamano Yaqui. Nulla di più, né meno, miracoloso della capacità che abbiamo di plasmare la realtà a nostro piacimento durante i sogni. E le nostre convinzioni fondamentali dovranno essere riviste alla luce della teoria olografica della realtà. >>

Dr. Richard Boylan,
Behavioral Scientist


per saperne di più:

  • Fisica ed... Esoterismo - qui potrete verificare come la Fisica abbia davvero scoperto le strane realtà descritte nel testo, e leggere i particolari dell'esperimento di Aspect, e altre esperienze analoghe.
  • Shufflebrain - The Quest of Hologramic Mind la versione Internet del libro di Paul Pietsch sulle esperienze con il cervello delle salamandre, e la teoria della mente olografica. (in inglese)
  • Ologrammi - in questo stesso sito, per saperne di più sulle strane proprietà degli ologrammi, come si fanno e a cosa servono, con illustrazioni e links.
  • Amadeux.Olofonia, Umbi Studios - spiegazioni sul suono olofonico, ed esempi di suoni olofonici in file mp3 scaricabili.


    TRATTO DA: www.xmx.it/universoillusione
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